La Letteratura Popolare

I Romanzi più letti

Parlando di best seller viene spontaneo il collegamento con la letteratura di consumo, ovvero quella popolare, adatta al vasto pubblico, un'etichetta alle volte impiegata in senso dispregiativo, ma per essere intellettualmente onesti dovremmo pensare ai molti romanzi che avrebbero tutti i requisiti per rientrare in questa categoria non lusinghiera, pur essendo ritenuti al giorno d'oggi dei capolavori della letteratura.

Charles Dickens, narratore insuperabile dell'adolescenza con il suo capolavoro David Copperfield, Emily Bronte, autrice del bestseller Cime Tempestose e Gustave Flaubert creatore di Madame Bovary dovrebbero essere considerati autori di serie B, avendo scritto romanzi che hanno registrato uno straordinario successo nelle vendite, nell'Ottocento come nel Duemila.

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Se molti insigni autori dell'Ottocento hanno scritto romanzi amati dal grande pubblico ci si dovrebbe allora domandare per quale ragione il successo nelle vendite sia talora considerato sinonimo di bassa qualità e se l'etichetta di letteratura di consumo debba essere sempre considerata in senso dispregiativo.

Goethe, Flaubert, Pirandello hanno coniugato l'arte dello scrivere al successo di pubblico, donando a milioni di persone best seller che nel tempo sono divenuti classici, e lo stesso discorso vale per Agatha Christie o per Conan Doyle, emblemi della narrativa di genere a lungo bistrattata.

I romanzi gialli, i thriller, le storie di fantascienza, i volumi di cucina o la narrativa rosa in tempi recenti sono stati però rivalutati, forse anche per merito delle copie vendute, dal momento che la loro permanenza in vetta alla classifica dei libri più venduti ne conferma l'apprezzamento da parte del pubblico ed i numeri difficilmente sono opinabili.

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